19 Maggio 2008
ATTENZIONE LEGGETE URGENTEMENTE!!
VIRUS LETALE!
EUROPA 1 ieri ha diffuso la conferma di questa informazione. Messaggio da
far girare !!! Nei prossimi giorni dovrete fare attenzione a non aprire alcun
messaggio avente per oggetto 'invito', a prescindere da chi ve
l'abbia inviato! È un virus che 'apre' una torcia olimpica e che
brucia l'hard disk del Pc. Questo virus sarà inviato da una persona che
avete nella lista dei contatti ed è per questo che dovete assolutamente
inviare quest'e-mail. Sarà meglio ricevere questo messaggio 25 volte
piuttosto che ricevere il virus ed aprirlo!! Quindi, se ricevete un messaggio
chiamato 'invito' non l'aprite prima di tutto e spegnete
immediatamente il vostro Pc. È il virus peggiore annunciato dalla CNN ed è
stato classificato dalla Microsoft come il virus più distruttivo che sia mai
esistito fino ad oggi! Questo virus è stato scoperto ieri
pomeriggio da MCAfee
e non ci sono ancora soluzioni per rimediare a questo virus. Esso distrugge
semplicemente tutta la
'zona zero' dell'hard disk dove sono nascoste le informazioni
vitali!
INVIATE QUESTA E-MAIL A TUTTI QUELLI CHE CONOSCETE!!
Ai vostri amici, I vostri contatti... perché più persone avvertite più il
virus avrà difficoltà a
propagarsi
27 Aprile 2008
Nell’atto di essere sgradevoli siamo obiettivamente tutti uguali Se le ossa dello scheletro avessero avuto un colore, se le ossa di alcune popolazioni fossero state “negre”, quindi nascoste dietro un resistente strato di derma, la discriminazione razziale ci sarebbe stata comunque
Chi l’avrebbe mai detto che, un pigmento, potesse divenire pretesto di discriminazione razziale. Eppure, la melanina svolge un ruolo che si stenta ancora a comprendere. Sarebbe un conduttore organico derivato dall’aminoacido tiroxina e via discorrendo. Una cosa è certa, da questa dipende il colore della pelle. Non è poco. Intere generazioni di individui sono state discriminate ed ancora lo sono perché il colore della pelle connota un diverso da noi dal quale guardarsi. La gente comune, bianca, sente subito il desiderio di difendersi perché insieme al colore, cambiano gli odori ed i profumi lasciando intatti gli olezzi sgradevoli. Nell’atto di essere sgradevoli siamo obiettivamente tutti uguali. La reazione di “specialità” del bianco al cospetto dell’essere umano colorato, però, si giustifica tutta nei rimedi, nella organizzazione della casa, nella pulizia dei pavimenti, nell’igiene intima, nella presunzione, insomma, che siamo depositari di una soluzione all’avanguardia, evoluta. Questo atteggiamento, conduce pericolosamente a farne motivo di discriminazione. Essere neri, non è stata e non è certo una bella cosa. Così come essere Ebrei in epoche non sospette e senza l’ausilio della melanina. La discriminazione razziale è un progetto sciagurato e criminale. Una costruzione poggiata su fondamenta di carta pesta ammantate di retorica, spugnate dalla bava idrofoba di “intellettuali” derelitti. Contro di questa, il mondo intero non ci può più di tanto. Contro di questa, non basterebbero scioperi generali protratti ed insistiti nel tempo e nello spazio, così come non sono bastati milioni di vittime che l’hanno subita e combattuta. Scioperi di anime. Anime in sciopero, indotte dalla consapevolezza fresca prerogativa delle nuove generazioni: il futuro, il domani. Non è agevole pensare che queste differenze di colore, di fisionomie tanto evidenti ad occhio nudo,siano un caso frutto della evoluzione e basta. Sono lì a mettere alla prova l’essere umano. Estroflettono angoli della coscienza per poterne demolire ogni alibi. Esse sono evidenti, però, e questo fatto diventa terreno fertile per coltivare la lotta e dimostrarne l’inferiorità e la subordinazione razziale. Se le ossa dello scheletro avessero avuto un colore, se le ossa di alcune popolazioni fossero state “negre”, quindi nascoste dietro un resistente strato di derma, la discriminazione razziale ci sarebbe stata comunque. Certo. Dopo le prime operazioni chirurgiche, ci saremmo accorti di questa caratteristica ed avremmo cominciato ad elaborare il “progetto” della diversità, su base scheletrica. Aggiungendo nei passaporti insieme alle generalità la dicitura: di scheletro nero. E’ proprio così che funziona il cervello di un antisemita, per esempio. Un bianco ebreo, per chi non sa che sia ebreo, è solo un bianco. Dal momento che si viene a conoscenza del fatto che è anche un ebreo, allora, il fatto di essere bianco diviene irrilevante. Ma le nuove generazioni, sono composte da menti sane, l’unica preoccupazione sta nell’attenzione che si deve porre per evitare l’inganno protratto della leggenda metropolitana reiterata, della narrazione infetta sulle ragioni della diversità e sulla “logica” della discriminazione. L’umanità è bella perché varia. Ciascun popolo è bello e custodisce saggezza utile alla vita di tutti gli altri. Questo i giovani lo sanno. Hanno solo bisogno di codificare il messaggio che hanno recepito per poterlo tramandare. Hanno anche l’obbligo di correggere e di intervenire però. L’obbligo di essere protagonisti. Sin qui, le forme più evidenti ed elementari di razzismo. Ma cosa dire al cospetto di tentativi più subdoli e sottili di emarginazione, discriminazione, per esempio, in base al sesso? In Italia si è parlato tanto di quote rosa. Significa che la protesta esposta dalle donne italiane, contiene una denuncia: esse si sentono discriminate rispetto ai loro colleghi uomini sia alla partecipazione delle compagini governative del paese, sia alla copertura di posti di prestigio istituzionali a causa di una presunta inferiorità manifesta. La cosa è ancor più miserabile, qualora fosse possibile. Qui siamo alla codifica di un elenco scelto sulla base del sesso. Siamo agli antipodi della discriminazione. Immaginiamo allora cosa accadrebbe ad una signora nigeriana che aspirasse a fare il ministro. Eppure, negli emicicli, siamo tutti bianchi, forse nessuno è ebreo, ma qualcuno è donna. Ed essere donna è una diversità che inficia il posto stesso di lavoro, in questo caso, quello di parlamentare. La donna come categoria inferiore per specie e genere, l’antonomasia della discriminazione fatta prassi. Ben ci stà, se tanto ci dà tanto, non resta che vergognarsi! Le generazioni future devono sapere che solo quando un parlamento composto del 100% di donne, non farà alcuna notizia, solo allora, potremo esser certi di aver superato il problema. Essere diversi è bello. Cosa sarebbe di un mondo di tutti uguali? Un mondo monotono, atono, acromo, depresso. Nel variegato campionario umano, c’è lo stimolo all’impegno ed allo studio. Si cresce e, con il confronto delle culture, degli usi, delle civiltà, persino del peccato, si moltiplica l’esperienza, si comprende il vero significato della tolleranza. E’ nella diversità che ciascuno riscopre sé stesso. Siamo diversi, quindi esistiamo. Abbiamo in questo modo la prova di esistere e se esistere è bello, avere questa consapevolezza, aiuta ad essere solidali, anzi, obbliga naturalmente ad esserlo quasi fosse una funzione fisiologica.
Salvatore Viglia
Salvatore Viglia - Novembre 4th, 2006 alle 15:04
25 Aprile 2008
 CHE CARINI......!!! DA ME,SI DICE CHE "IL CANE E' IL MIGLIORE AMICO DELL'UOMO" IO DICO:CHI FA MALE A UN'ANIMALE LO STA FACENDO A UN'UOMO. CHE NE DITE VOI?
 ho ancora un sogno
«Il cammino è pieno di asprezze, ma nonostante le fatiche e le umiliazioni, ho ancora un sogno. Sogno che sulle rosse colline della Georgia i figli degli antichi schiavi e degli schiavisti possano sedere insieme al tavolo della fratellanza. Sogno che lo Stato del Mississipi, rigonfio d'oppressione e di brutalità, sia trasformato in terra di libertà e di giustizia. Sogno che un giorno l'Alabama sia trasformato in uno Stato dove bambine e bambini neri potranno dare la mano a bambine e bambini bianchi, e camminare insieme come fratelli e sorelle... Con questa fede torno nel Sud. Con questa fede staccheremo alla montagna dell'angoscia una scheggia di speranza. Con questa fede potremo lavorare insieme, pregare insieme, lottare insieme, andare in prigione insieme, sapendo che un giorno saremo liberi. Quando ciò avverrà, tutti i figli di Dio, bianchi e neri, ebrei e pagani, evangelici e cattolici, potranno giungere le mani e cantare l'antico inno degli schiavi: "Finalmente liberi! Finalmente liberi! Gran Dio onnipotente, siamo finalmente liberi!"».
24 Aprile 2008
ho amato come un pazzo,ma conservando il buon senso di non amare come uno stupido. non è molto facile amare davvero,ed è assai difficile amare senza saggezza.
Scusatemi se comincio in questo modo,ma quì vedo tanti discorsi che mi colpiscono. ADESSO BASTA CON GLI IMMIGRATI!!!Si,si,ma si capisco uno chi ragiona così.Ma io dico:pensateci bene,benissimo direi.Sono pericolosi tutti gli immigrati?Buoni,cativi,ce ne sono da per tutto il mondo e non mi direte di non,sarebbe pura ipocrisia.Rumeni, Cinesi,Albanesi,Africani o encora che ne so...........diciamo noi tutti siamo immigrati sulla terra e presto o tardi ce ne andremo,non?Noi tutti non siamo a casa nostra. Tutti gli africani non sono a casa loro,neanche tutti gli italiani,neanche tutti gli americani...........e via.................!!!!allora voi chi pensate che tutti gli immigrati sono pericolosi,pensate un attimo,solo un'attimino che sia così trattato vostro fratello essendo immigrato all'estero.Spero solo una cosa:che ciò che sto dicendo si capisca. Certo ci sono degli immagrati pericolosi,come ce ne sono altri,ma non tutti.Bisogna fare molto attenzione prima di giudicare una persona e sopratutto,non mettere insieme strofinacci e tovaglioli se non se per colpa di uno,tutti sono giudicati,secondo me non esisterebbe una sola persona buona sulla terra.Questa è la mia opinione.Non so se ho ragione o non. Me lo direte voi...........
21 Aprile 2008
L'amore giovane è come una fiamma:molto bella, spesso ardentee fiera,ma comunque è solo luce e scintillio. L'amore di un cuore più maturo e disciplinato è come la brace,che brucia in profondità ed è inestinguibile.
24 Marzo 2008
l'alfabeto comincia per A,B,C; le cifre per 1,2,3;ma il vero amore comincia per TE e IO.
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